
Leggiamo in quel delizioso libriccino che è Il piccolo Principe: “Non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”. Credo che la lunga pagina evangelica di questa domenica, la guarigione del cieco nato, illustri bene la parola di Antoine de Saint-Exupery. E ne abbiamo conferma dalla scarsa attenzione che l’evangelista riserva all’apertura degli occhi, alla guarigione del cieco, appena due delle 41 righe che compongono il testo. E invece con grande ampiezza l’evangelista racconta l’apertura, nell’uomo guarito, di un altro sguardo, una diversa capacità di vedere.
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